MOTOGP: PRESTITO MOTO E AUTO

Si chiama cessione del quinto dello stipendio ed è una particolare forma di finanziamento che preleva direttamente dalla retribuzione mensile da lavoro dipendente la rata da pagare: l’importo di quest’ultima non può essere superiore a un quinto del tuo stipendio netto. La restituzione dei soldi presi a prestito avviene dunque con trattenuta diretta e automatica e spetta al tuo datore di lavoro rimborsare periodicamente l’importo della rata, con la responsabilità di effettuare puntualmente e regolarmente il pagamento. Per richiederlo, devi essere assunto da almeno 5 anni se sei un dipendente pubblico e da un anno se sei nel privato. Poi bastano un documento di identità, la residenza in Italia, il codice fiscale e l’ultima busta-paga. Il prestito può essere contratto per un periodo compreso tra i 2 e i 10 anni. L’importo massimo varia a seconda dell’istituto finanziatore e dipende dall’ammontare del Tfr accumulato, dagli anni di anzianità e dall’importo della retribuzione mensile. I vantaggi sono diversi: non c’è bisogno di alcuna motivazione . Si tratta di un prestito non finalizzato: questo significa che, a differenza dei prestiti al consumo, la somma ricevuta non è destinata all’acquisto di un determinato bene (la casa, un’automobile) e non viene richiesta nessuna informazione sulla destinazione del finanziamento; l’erogazione del prestito è rapida , si può avere un anticipo in 48 ore; non c’è bisogno di un garante né di una fideiussione, la garanzia del prestito risiede esclusivamente nella stabilità del posto di lavoro; è possibile estinguere il debito anticipatamente senza penali o costi aggiuntivi, ma questa possibilità dipende dall’ente finanziatore.

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REDAZIONE MotoGPBlog

Articolo scritto da REDAZIONE MotoGPBlog il 08/10/2009
Categoria/e: Notizie.



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