MOTOGP: LA YAMAHA DEL 2010

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Mentre la Yamaha sta facendo la messa a punto, la Honda le ha copiato lo schema della sospensione, ingaggiato due loro tecnici elettronici, e la Ducati ha deciso che gli piace la gestione della coppia del loro albero motore. Poche novità quindi per la Yamaha, che a Valencia  sembra essersi limitata a provare la nuova Bridgestone morbida e il telaio già visto nei test di BRNO. L’unica vera differenza visibile sulla M1 2010 è la saldatura presente su uno delle travi del telaio, dove si unisce alle piastre di ancoraggio del forcellone. Le differenze rilevanti saranno probabilmente nascoste nella struttura interna . E’ stato provato anche un nuovo motore a lunga percorrenza. La Yamaha ha parlato della necessità di fare 2.400km con ciascun motore per riuscire ad essere competitivi con il limite di 6 motori del 2010. Si parla di una riduzione della temperatura  di 30°C come sistema per estendere  la vita dei pistoni. pare che ciò sia stato ottenuto riducendo l’anticipo di 4°, soluzione che riduce le prestazioni non tanto in termini di potenza pura, quanto di risposta all’acceleratore . L’obiettivo più inportante per la Yamaha è di mantenere il vantaggio prestazione maneggevolezza ed elettronica, e dei ottimi piloti.

REDAZIONE MotoGPBlog


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Articolo scritto da REDAZIONE MotoGPBlog il 12/12/2009
Categoria/e: Notizie.

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