Motogp, Lorenzo: a rischio il Qatar. Jorge potrebbe saltare i test di marzo
Mentre Valentino conta gli anni festeggiando i suoi 31 ai Caraibi, Lorenzo conta i giorni, che a questo punto diventano preziosi. Dopo l’ottimismo iniziale, sono arrivati i dubbi, tenuti svegli da dolore e gonfiore alla mano destra infortunata giovedì scorso.
La prognosi, dalle 4 alle 6 settimane, esclude sicuramente i test della prossima settimana a Sepang, e mette un bel punto interrogativo su quelli successivi del Qatar, gli ultimi invernali. Se non ce la dovesse fare per il 18 e 19 marzo, Jorge regalerebbe agli avversari 4 importantissimi giorni di vantaggio, e si presenterebbe al via della stagione con una dozzina di ore di lavoro in pista.
Ma non è la prima volta che gli capita. Già al debutto nel motomondiale, a 15 anni nel 2002, si fratturò una clavicola nei primissimi test a Valencia. Poi, in carriera, un’altra dozzina di infortuni spalmati nelle stagioni in 125, 250 e MotoGP; parecchi voli terminati sempre con qualche conseguenza contrariamente a tanti colleghi che sembrano fatti di gomma, che non si fanno mai male quando cadono.
Nulla di grave, per lo spagnolo, fratturine, lussazioni, un trauma cranico di poco conto che gli impedì di correre due anni fa a Barcellona, ma tanto tanto tempo passato a convivere con il dolore, fino a fargli venire la tentazione, per fortuna poi svanita, di piantarla lì. Qualche settimana fa aveva detto di aver bisogno di fare molti chilometri per mettersi in forma dopo la lunga pausa. In queste settimane, potrà farli giusto camminando.