Domani si torna a correre in Formula 1, con le qualifiche inizia il weekend del Gran Premio della Cina, sul circuito di Shanghai.
Questo GP detiene un record molto particolare, infatti da quando si corre qui, cioè dal 2004, ci sono sempre stati vincitori differenti ogni anno, perciò quest’anno in molti possono tentare di vincere per la seconda volta qui.
5,451 km che si snodano in 16 curve da percorrere 56 volte per una distanza totale in gara di 305,066 km.
Sono questi i numeri del circuito di Shanghai, costruito tra il 2003 ed il 2004 dall’architetto di fiducia di Ecclestone, l’intramontabile Hermann Tilke.
Il punto più caratteristico è il “cavatappi” o “spirale”, che dir si voglia, da affrontare subito dopo il via. Anche i già citati lunghi rettilinei e le relative staccatone che li interrompono non sono da sottovalutare poiché regalano ampi spunti di sorpasso.
Nonostante la giovane storia, il Gran Premio della Cina si è già ritagliato un ruolo importante nella storia della Formula 1. La seconda edizione, quella del 2005, vide la Renault vincere il titolo costruttori.
La terza edizione (anno 2006) è rimasta nella memoria dei ferraristi come l’ultima vittoria di Michael Schumacher. E tale resterà, indipendentemente da ciò che combinerà in Mercedes.
Il GP cinese più importante, però, resta ad oggi quello del 2007 con l’indimenticabile insabbiamento di Lewis Hamilton nella corsia box. Insabbiamento che gli costò la clamorosa vittoria del titolo mondiale nell’anno del suo esordio.