Wimbledon 2010. Il match senza fine: dieci ore di gioco per due tennisti stremati

Clamoroso a Wimbledon e onori della cronaca per due tennisti solitamente lontani dalle prime pagine: l’americano John Isner e il francese Nicolas Mahut hanno stabilito ieri sera il nuovo record di lunghezza per una partita di tennis, stracciando il precedente primato di sei ore stabilito da Santoro e Clement al Roland Garros

Alle dieci e dodici di ieri sera
, l’arbitro Layani e il direttore di torneo Friemel hanno interrotto per oscurità la partita senza fine sull’incredibile rislutato di 59 a 59 al quinto set. Il punteggio è ora di 4-6, 6-3, 7-6, 6-7 e 59 pari, per un totale di 163 games. I due atleti riprenderanno domani.

Così ha commentato il grandissimo esperto di tennis Gianni Clerici su Repubblica:

“Paradossalmente un risultato come questo è giunto quaantacinque anni dopo la nascita del tie-break, il sistema inventato dal mio povero amico Jimmy Van Alen onde abbreviare partite interminabili, soprattutto sull’erba, la superficie sulla quale, in quei tempi, si giocavano tutti gli Slam eccettuato il Roland Garros. Il VASSS, e cioè Val Alen Simplified Scoring System, fu adottato nel ’65 per il torneo di Newport, e poi applicato nello US Open, anche per il quinto set. Gli altri Slam, e cioè Australia, Francia e Wimbledon, continuarono invece ad evitarne l’attuazione nel set finale, favorendo quindi un risultato apocalittico come quello odierno”.

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Franco Quaini

Articolo scritto da Franco Quaini il 24/06/2010
Categoria/e: Altri sport.



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